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Venezia è una città che può essere visitata in ogni momento dell'anno. Anche le nebbie dell' inverno le danno un tocco romantico, sebbene il cielo terso e la temperatura mite della primavera o autunno, siano i momenti migliori per visitarla. Le origini: circa nel VI secolo D.C., i popoli presenti nelle campagne venete , spaventati dall'arrivo dei Barbari, trovarono rifugio nelle isole della vasta laguna veneta. La fondazione della città avvenne nella prima metà del IX secolo, quando la capitale di Venezia venne spostata dall'isola dell' Lido in zona Malamocco, all'isola di Rivo Alto ( Rialto ) un'isola più sicura ed forte, all'interno della laguna Veneziana. La laguna si presentava come un insieme di piccole isole separate tra di loro solo da vasti specchi d'acqua. Un po alla volta ogni isola costruì la sua piccola comunità con la sua chiesa e la sua piazza, ecco la ragione della fitta distribuzione di chiese sulla quale si è strutturata la configurazione urbana pluricentrica della città, che già nel XIII secolo cessa di espandersi e crescere, con singole isole che ormai quasi si toccano, separate solo dagli stretti canali che vediamo oggi. Sono oltre cento le isole che formano Venezia, collegate tra loro da circa quattrocento ponti. Architettura:
i veneziani non ebbero mai il problema di dover fortificare le case ma di difenderle
dall'umidità. L'arte di erigere le case nella laguna venne appresa più
di mille anni or sono, quando si scoprì che il legname ottenuto dalle querce
della Dalmazia, immerso preventivamente nell'argilla e a contatto con l'acqua
salata si pietrificava a poco a poco. Poi veniva creata una piattaforma con tavole
di mogano o noce, sulla quale venivano stesi strati di mattoni fino a superare
il livello dell'acqua. Le fondamenta venivano infine sigillate con tre strati
di pietra istriana. Gondola e gondoliere: i gondolieri fanno parte della leggenda mitologica di Venezia: si racconta infatti che nascano con i piedi palmati per poter camminare nell'acqua. La tradizione di portare una gondola è tramandata di padre in figlio da generazioni. La gondola con la sua carena piatta ben si adatta a destreggiarsi per gli stretti canali di Venezia. Per secoli è stata l'imbarcazione più importante per il trasporto delle merci dai mercati ai magazzini dei palazzi, oggi è diventata la barca simbolo, per lo svago dei turisti che vogliono vedere la città da un'altra prospettiva Strade e nomi: tutti i nomi delle strade calli sono scritti in dialetto veneziano e molti di loro fanno riferimento a qualche episodio di carattere quotidiano o ai vari mestieri che si svolgevano in quella zona. Alcuni esempi? "sotoportego de la dona onesta", "calle del vento", "ponte dei pugni", "ponte de le tete" , "calle dei boteri" , "erbaria", "calle dei assasini", "corte del diavolo", "ponte dei sospiri", "ponte dele meravegie", "riva del vin", "riva del carbon". Con un po di fantasia si può immaginare come si svolgeva la vita durante la Repubblica Serenissima! |